Elettrocablaggi: il dato prima dell'AI. Il percorso di una PMI che costruisce l'innovazione partendo dai processi

Articolo a cura di Jessica Scodro, DIH Lombardia, e Marzia Morgantini, Confindustria Bergamo

L'Intelligenza Artificiale è oggi al centro del dibattito sull'innovazione manifatturiera. Ma c'è una domanda che ogni impresa dovrebbe porsi prima di adottarla: l’azienda dispone di dati adeguati per sfruttare davvero le potenzialità dell’AI? È da questa riflessione che prende avvio l'esperienza di Elettrocablaggi, PMI bergamasca che ha scelto di costruire la propria trasformazione digitale partendo dalla qualità dei dati, dalla digitalizzazione dei processi e dalla crescita delle competenze. Un'evoluzione raccontata da Dimitri Buelli, R&D & Business Development, e Ivan Povoleri, Quality and Process Improvement, protagonisti di un percorso sviluppato anche grazie al supporto di DIH Lombardia – Antenna di Bergamo.

Per molte imprese manifatturiere l'Intelligenza Artificiale rappresenta oggi la nuova frontiera dell'innovazione. L'esperienza di Elettrocablaggi dimostra invece che l'AI non è il punto di partenza, ma il risultato di un percorso costruito nel tempo. Prima vengono i processi, poi il dato e, solo successivamente, gli algoritmi.

Fondata nel 1978, Elettrocablaggi ha progressivamente evoluto il proprio modello di business. Alla tradizionale attività di produzione di cablaggi elettrici ha affiancato servizi di progettazione, sviluppo software, automazione e logistica, ampliando il valore offerto ai clienti lungo tutto il ciclo produttivo.

 

«Oggi il valore che portiamo al mercato non è dato soltanto dal prodotto, ma da tutto ciò che lo accompagna. Per gestire questa complessità il dato è diventato una risorsa strategica», spiega Dimitri Buelli, R&D & Business Development.

Preparare i dati prima dell'AI

La centralità del dato non nasce da una decisione improvvisa, ma da un'evoluzione costruita negli anni.

L'aumento della competizione internazionale, la crescente complessità organizzativa e la volontà di offrire servizi sempre più evoluti hanno spinto Elettrocablaggi a ripensare il modo in cui raccogliere, gestire e utilizzare le informazioni aziendali.

L'obiettivo non era semplicemente digitalizzare documenti o automatizzare attività, ma costruire una base dati affidabile, aggiornata e condivisa, capace di supportare le decisioni in tempo reale.

«Il dato non è il fine del percorso: è il generatore di informazioni», osserva Ivan Povoleri, Quality and Process Improvement.

Una filosofia che Dimitri Buelli sintetizza con una frase che racchiude il senso dell'intero percorso:

«Il dato deve arrivare a noi, non dobbiamo essere noi ad andare a cercarlo.»

Dietro questa affermazione c'è un vero cambio di paradigma: fare in modo che siano i processi a produrre automaticamente informazioni affidabili, disponibili nel momento in cui servono, evitando attività manuali di raccolta ed elaborazione.

Misurare la maturità per orientare le scelte

Nel percorso di trasformazione digitale un ruolo importante è stato svolto dagli assessment realizzati con DIH Lombardia – Antenna di Bergamo.

L'azienda ha prima effettuato un assessment di maturità digitale e successivamente un assessment dedicato alla gestione del dato. Più che una semplice fotografia della situazione aziendale, queste attività hanno aiutato a mettere a fuoco gli obiettivi del percorso, a verificare la coerenza delle iniziative già avviate e a individuare con maggiore chiarezza gli ambiti su cui concentrare l’attenzione..

«Avere una valutazione oggettiva ci ha aiutato a capire dove eravamo e quali fossero i passi successivi da compiere», racconta Buelli.

Per Elettrocablaggi il confronto con un soggetto esterno e indipendente si è rivelato fondamentale per consolidare una strategia di innovazione costruita su basi solide e misurabili.

L'Intelligenza Artificiale è un punto di arrivo

Quando si parla di AI, Elettrocablaggi invita a cambiare prospettiva.

Prima di introdurre algoritmi e modelli intelligenti è stato necessario lavorare sulla qualità del dato, sulla digitalizzazione dei processi e sull'integrazione delle informazioni. Solo costruendo queste fondamenta è stato possibile iniziare a sviluppare applicazioni realmente efficaci.

«L'Intelligenza Artificiale ha un potenziale enorme», osserva Buelli. «Ma senza dati affidabili rischia semplicemente di amplificare gli errori. Per questo abbiamo lavorato prima sui processi e sui dati, e solo successivamente sulle applicazioni AI.»

Accanto all’attenzione per la qualità dei dati e dei processi, Elettrocablaggi attribuisce un ruolo centrale alle persone. L’Intelligenza Artificiale viene considerata uno strumento a supporto delle decisioni, mentre restano affidati alle competenze umane l’interpretazione degli scenari e la scelta della soluzione più appropriata..

Il pianificatore intelligente: un progetto in evoluzione

Tra le iniziative più significative avviate da Elettrocablaggi c'è lo sviluppo di un nuovo sistema di pianificazione avanzata della produzione, attualmente in fase di implementazione.

Il progetto, realizzato grazie al sostegno del bando "Transizione Digitale" di Regione Lombardia, e con la collaborazione del Consorzio Intellimech, nasce con l'obiettivo di supportare il processo decisionale attraverso una visione integrata dell'intera fabbrica.

L'architettura della piattaforma si sviluppa attorno a quattro componenti funzionali: Tracking & Traceability, per garantire la completa tracciabilità delle commesse; Gestione delle attività, che monitora in tempo reale l'avanzamento dei processi; Skills, dedicato alla valorizzazione delle competenze degli operatori; e il modulo Planner, che integra tutte queste informazioni per elaborare scenari di pianificazione aggiornati e coerenti con lo stato reale della produzione.

Il sistema mette in relazione disponibilità dei materiali, avanzamento delle lavorazioni, capacità produttiva, competenze delle persone e priorità delle commesse, proponendo scenari alternativi a supporto del pianificatore.

«La decisione finale resterà sempre alle persone», spiega Povoleri. «L'obiettivo non è sostituire l'esperienza del pianificatore, ma metterlo nelle condizioni di decidere più rapidamente e con una visione molto più completa.»

Una volta completato, il progetto rappresenterà uno dei principali tasselli della strategia digitale dell'azienda e costituirà la base per future applicazioni di Intelligenza Artificiale.

Le persone fanno la differenza

Per Elettrocablaggi la trasformazione digitale è prima di tutto un cambiamento culturale.

Negli ultimi mesi l'azienda ha investito nella formazione su Intelligenza Artificiale, organizzazione dei processi e sviluppo delle competenze, coinvolgendo progressivamente i diversi gruppi di lavoro. L'obiettivo non è soltanto introdurre nuovi strumenti, ma costruire una cultura condivisa del dato.

«Il cambiamento non si impone», sottolinea Povoleri. «Le persone devono essere coinvolte per comprenderne il significato, contribuire con la propria esperienza e sentirsi parte del percorso. Spiegare il perché delle scelte è molto più importante che introdurre semplicemente una nuova tecnologia.»

L'esperienza maturata dagli operatori diventa così parte integrante del miglioramento continuo dei processi e degli strumenti sviluppati.

Innovare insieme

Il percorso di Elettrocablaggi dimostra anche il valore dell'innovazione collaborativa.

Da anni l'azienda fa parte del Consorzio Intellimech e del JOiiNT Lab, confrontandosi con Università, centri di ricerca, partner tecnologici e altre imprese del territorio per sviluppare nuove soluzioni nei campi della digitalizzazione, dell'automazione e dell'Intelligenza Artificiale.

Questo approccio aperto all'innovazione le è valso anche il riconoscimento di Fabbrica Vetrina della rete nazionale dei Digital Innovation Hub di Confindustria, un'iniziativa che valorizza le imprese disponibili a condividere esperienze, metodi e buone pratiche con altre realtà manifatturiere impegnate nei propri percorsi di trasformazione digitale.

«Confrontarsi con chi fa ricerca e con altre imprese significa crescere più velocemente e affrontare con maggiore consapevolezza sfide che, da soli, sarebbero molto più complesse», conclude Buelli.

Un messaggio per le PMI

L'esperienza di Elettrocablaggi dimostra che la trasformazione digitale non coincide con l'adozione di una nuova tecnologia. È un percorso che richiede metodo, visione e la capacità di mettere in relazione persone, processi e competenze.

In uno scenario produttivo e tecnologico destinato a diventare sempre più complesso, le PMI devono iniziare a muoversi per tempo, procedendo per priorità e facendosi affiancare da partner qualificati quando necessario.

Il messaggio è chiaro: prima dell’Intelligenza Artificiale viene il dato. E prima ancora vengono i processi e le persone. È da queste basi che nasce la capacità di introdurre soluzioni efficaci, generare valore e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future.