Le origini e il passaggio generazionale
L’azienda Negri, oggi rappresentata dalla seconda generazione con i fratelli Francesco e Roberto Negri, produce da più di 30 anni biotrituratori, cippatori e macchinari nel settore del giardinaggio. L’attività era nata dall’iniziativa imprenditoriale del padre Marco Negri, che tra l'inizio e la metà degli anni 90 ne aveva dato avvio in forma individuale, per poi costituire la Srl nel 2001. L’idea prende forma quasi per caso: dalla progettazione di un piccolo trituratore per uso domestico, realizzato inizialmente per esigenze familiari e poi diffusosi grazie al passaparola e alle prime fiere di settore.

L’azienda cresce in modo costante, passando da una gestione artigianale a una struttura più organizzata. La madre affianca fin dall’inizio l’attività occupandosi dell’amministrazione, ruolo che ricopre ancora oggi.
Negli ultimi anni è entrata la seconda generazione con un’attenzione particolare all’innovazione organizzativa e digitale.
La digitalizzazione e l’assessment digitale: fare un passo indietro per guardare avanti
“Un momento chiave nel percorso di evoluzione è stato l’assessment digitale realizzato con il supporto di Confindustria Mantova – racconta Francesco Negri - E’ stato un momento costruttivo per noi per poter riflettere sulla nostra struttura e realizzare una istantanea dei nostri processi. Riflettere con degli specialisti può portare un punto di vista esterno, utile come occhio critico sulle nostre scelte, perché mettersi in dubbio è una chiave per migliorare ed evitare situazioni di staticità”.
L’esperienza ha quindi permesso di:
- fotografare in modo oggettivo i processi aziendali
- analizzare i flussi in un’ottica sistemica
- individuare aree di miglioramento e possibili “colli di bottiglia”
- ricevere suggerimenti su soluzioni software innovative, spesso non conosciute internamente.
“L’apporto di uno sguardo esterno ha aiutato l’azienda a valutare non solo i processi, ma anche gli strumenti tecnologici più adatti per supportarli”.
Struttura solida, ma con margini di automazione: le valutazioni emerse dalla roadmap
Dall’analisi è emerso un punto di forza importante: l’azienda ha già una struttura organizzativa e flussi informativi ben definiti, impostati come quelli di una realtà di dimensioni maggiori. “Questa consapevolezza era presente – rileva Negri - ma l’assessment l’ha confermata e rafforzata. Allo stesso tempo, sono stati individuati reparti e ambiti che nel tempo non sono stati sufficientemente automatizzati”. Questo ha orientato le scelte strategiche future, mettendo al centro la digitalizzazione come leva di crescita.
“Sicuramente valuteremo un possibile inserimento di un software PDM, per migliorare la gestione del progetto e l’efficientamento del comparto tecnico. Siamo inoltre in contatto con l’Università Unimore di Modena e Reggio Emilia per la collaborazione su progetti di tesi mirati all’efficienza di produzione. Svilupperemo inoltre KPI interni di gestione per migliorare l’attività di monitoraggio e aiutarci nel comparto decisionale all’interno dell’azienda”.
Digitalizzazione verso il cliente: il portale ricambi
Un altro pilastro strategico è la digitalizzazione dei processi verso il cliente, in particolare attraverso il portale ricambi.
La disponibilità della ricambistica è sempre stata un punto di forza dell’azienda: vengono ancora forniti ricambi per macchine di oltre 15-20 anni fa, con esplosi tecnici consultabili online. L’approccio non è solo orientato al prodotto, ma soprattutto al servizio.
Oggi l’obiettivo è evolvere ulteriormente il sistema, introducendo:
- pagamento online diretto per i concessionari;
- inserimento automatico degli ordini nel gestionale aziendale;
- eliminazione dei passaggi manuali (conferma d’ordine, bonifico, caricamento dati);
- gestione digitale delle garanzie attraverso lo stesso portale.
“Questa integrazione permetterà di ridurre tempi, errori e attività amministrative ripetitive, migliorando al contempo l’esperienza del cliente”.
Una digitalizzazione al servizio della crescita
“Per noi – conclude Negri - la digitalizzazione non rappresenta un cambiamento improvviso, ma un percorso coerente con la nostra storia: una crescita costante, strutturata e orientata al miglioramento continuo. L’ingresso della seconda generazione ha accelerato questa evoluzione, trasformando l’innovazione digitale in uno strumento strategico per rendere l’organizzazione più efficiente, collaborativa e pronta alle sfide future”.
Il contributo del PNRR al percorso di innovazione
L’assessment di maturità digitale descritto nell’intervista è stato realizzato grazie ai fondi del PNRR, nell’ambito del progetto M.I.A. Lombardia, di cui DIH Lombardia è partner.
In quanto realtà di piccole dimensioni, l’azienda Negri ha potuto beneficiare di una copertura pari al 100% del valore del servizio, interamente finanziato attraverso le risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.