Vetraria Moderna: la digitalizzazione come nuova leva di competitività

In collaborazione con Assolombarda

Vetraria Moderna, impresa familiare Brianzola con oltre sessant’anni di storia, è un player affermato nella lavorazione del vetro piano.

Nata nel 1963 dallo spirito imprenditoriale del fondatore Pietro Cabiati, l’azienda cavalca la crescita del mercato del mobile e, negli anni ’80, con l’ingresso nell’attività della seconda generazione, si trasferisce nell’attuale sito produttivo di Seregno, passando da laboratorio artigianale a piccola realtà industriale.

Oggi Vetraria Moderna trasforma oltre 150'000 mq di vetro piano all’anno e serve più di 300 clienti tra cui noti brand del mondo dell’arredamento, operatori del settore contract, studi di architettura, professionisti ed altri trasformatori del vetro piano.

L’evoluzione tecnologica come cardine dell’identità aziendale

All’alba degli anni ‘90 apparì chiaro che per competere in un mercato sempre più esigente fosse necessario differenziarsi attraverso l’automazione di processo. Tale filosofia è ancora oggi il tratto distintivo di Vetraria Moderna, il cui avanzato parco macchine permette di raggiungere maggiore produttività per addetto rispetto alla media del comparto di riferimento.

Con l’arrivo in azienda della terza generazione, Vetraria Moderna ha cambiato il proprio approccio nei confronti della digitalizzazione con l’obiettivo di passare da follower a leader di settore nell’adozione di tecnologie, strumenti e modus operandi che generino vantaggio competitivo nel livello di servizio, qualità del prodotto e flessibilità organizzativa.

In tale contesto di forte cambiamento e intenso confronto, Assolombarda e il Digital Innovation Hub si sono rivelati imprescindibili alleati.

Il percorso con il Digital Innovation Hub (DIH) e Assolombarda

Per valutare con precisione il proprio livello di maturità digitale e orientare in modo strategico i futuri investimenti tecnologici, Vetraria Moderna ha intrapreso un percorso strutturato insieme al DIH Lombardia e ad Assolombarda, nell’ambito dell’iniziativa MIA Lombardia, l’European Digital Innovation Hub (EDIH) lombardo che mira a supportare le imprese nella loro trasformazione digitale, con l’aiuto di fondi PNRR.

Il primo passo è stata l’analisi di maturità digitale attraverso la compilazione assistita del Test Industria 4.0, uno strumento pensato non solo per fotografare lo stato attuale dell’azienda, ma anche per stimolare una riflessione approfondita su come le tecnologie digitali possano favorire l’evoluzione di ogni processo aziendale. Grazie a questo assesment, Vetraria Moderna ha potuto individuare aree di miglioramento e opportunità di innovazione, confrontare il

proprio livello di digitalizzazione con quello delle aziende del settore e definire i possibili ambiti applicativi delle tecnologie in linea con le esigenze aziendali.

Successivamente, sempre nell’ambito di MIA Lombardia, l’azienda ha svolto un’attività di Deep Dive, anch’essa interamente finanziata dai fondi PNRR in quanto piccola impresa. Questo approfondimento ha permesso di valutare la coerenza e la solidità delle iniziative individuate nella roadmap di trasformazione digitale, verificandone l’allineamento con gli obiettivi di mercato, di business e strategici dell’azienda. Le iniziative sono state poi classificate in base alle loro interdipendenze e, attraverso la costruzione di un diagramma PERT, è stato possibile definire con chiarezza le priorità progettuali e gli obiettivi da perseguire nel percorso di sviluppo futuro.

Un elemento distintivo del percorso è stata la partecipazione attiva di Vetraria Moderna: il coinvolgimento del management ha contribuito a rendere l’analisi più accurata, a favorire una visione condivisa della trasformazione digitale e a consolidare le basi per un cambiamento sostenibile ed orientato ai risultati.

I primi interventi e i prossimi passi

Come emerso dall’assesment, la prima area d’intervento per Vetraria Moderna consiste in un profondo revamping del sistema gestionale. L’azienda ha subito avviato tale processo, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione dello scambio interno di dati: a oggi, sono già in essere il controllo dello stato avanzamento commessa e la gestione decentrata del magazzino prodotti finiti. I prossimi step prevedono l’integrazione di un MES e l’avvio della contabilità analitica – passaggi propedeutici agli ulteriori interventi pianificati con il DIH.

La nuova consapevolezza digitale ha inoltre dato impulso alla realizzazione di un nuovo magazzino automatico per lo stoccaggio e la gestione della materia prima, che grazie alle caratteristiche tecnologiche è stato inquadrato all’interno del Piano Transizione 5.0 – un investimento critico per il prossimo decennio in termini di valore strategico.

Perché consigliereste il percorso con DIH ad altre imprese?

L’esperienza con il DIH è un efficace strumento per le imprese che vogliono accettare la sfida della digitalizzazione e coglierne le opportunità – per Vetraria Moderna la collaborazione si è rivelata particolarmente preziosa in tre specifici ambiti. In primo luogo, perché ha facilitato il confronto generazionale sulle priorità strategiche di business intersecate con l’evoluzione digitale. In secondo luogo, ha permesso di ottenere un quadro chiaro ed esaustivo del proprio livello di digitalizzazione e comunque di ricevere un secondo parere che ne validasse l’attendibilità. Infine, l’esperienza con il DIH ha permesso di identificare, valutare e legittimare le iniziative a disposizione attraverso l’opinione imparziale e competente di esperti della materia.